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L’estinzione delle specie

  • Fabio Vittorio De Blasio
Part of the I Blu — Pagine di Scienza book series (BLU)

Riassunto

Analizzare gli strati geologici di diverse età è un po’ come esplorare ogni volta un nuovo pianeta. Le condizioni fisiche, la geografia, le specie viventi animali e vegetali sono cambiate continuamente durante la storia della Terra. Per cominciare è necessaria un po’ di nomenclatura di base. La Fig. 6.1 mostra le principali suddivisioni geocronologiche della storia terrestre. Quasi cinque miliardi di anni sono ripartiti in quattro lunghi intervalli chiamati eoni. Il primo eone, dalla formazione del pianeta alle prime tracce di fossili batterici (circa 3.800 miliardi di anni fa) prende il nome di azoico, ovvero “privo di vita”. Segue l’Archeano, in cui si trovano antichissime tracce di vita primordiale, e il Proterozoico, compreso tra 2.500 e 550 milioni di anni fa, in cui le tracce fossili si fanno più comuni e grosse. Solo durante l’ultimo eone, il Fanerozoico, i fossili divengono molto diffusi, evidenti nelle rocce sedimentarie (Fanerozoico significa infatti “vita visibile”). Il Fanerozoico è diviso in quattro ere, ciascuna era è a sua volta suddivisa in periodi, e questi in piani. Le ere hanno durata tipica di qualche centinaio di milioni di anni, i periodi qualche decina, i piani di qualche milione di anni. È necessario familiarizzarsi un po’ con ere e periodi, mentre lasceremo i piani agli specialisti di stratigrafia.

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© Springer-Verlag Italia 2013

Authors and Affiliations

  • Fabio Vittorio De Blasio

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