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Il riconoscimento

  • Davide Schiffer
Part of the I blu book series (BLU)

Riassunto

Il primo passo quando si esplora un campo microscopio è il riconoscimento degli oggetti che vi si trovano e cioè dei suoi elementi costitutivi, seguito da quello del tipo di tessuto cui appartengono, del processo biologico o patologico, etc. Questo procedimento ricorda molto quello che aveva condotto Linneo alla distinzione progressiva fra specie, genere, ordine e classe. Riconoscere gli oggetti o il loro insieme significa operare un confronto con i patterns cognitivi di cui si dispone già e questo dipende dal vissuto scientifico specifico dell’osservatore. Maggiore è l’esperienza dell’esaminatore, più oggetti riconoscerà staccandoli uno per uno come figura dal fondo, ma usando la globalità dell’osservazione per il riconoscimento. Se vedo una cellula che rassomiglia a un neurone per un insieme specifico di forme e colori che corrisponde al pattern relativo di cui già dispongo nella mia esperienza, il vederne di consimili distribuite in un certo modo mi consentirà di riconoscere la struttura neuronale specifica che le contiene. Il riconoscimento può lasciare dubbi: per esempio nei nuclei neuronali non vedo bene i nucleoli oppure non vedo la sostanza di Nissl che caratterizza i neuroni (Fig.27C). Allora cercherò ulteriori informazioni, per esempio usando l’immunoistochimica che mi dimostrerà la positività per i neurofilamenti o per la sinaptofisina (Fig. 28B) che non si possono trovare che nei neuroni. Cercherò cioè altre caratteristiche che confermino o no la natura dell’oggetto.

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References

  1. 1.
    I termini sono presi da Kretschmer E. Psicologia Medica, Sansoni, Firenze, 1952.Google Scholar

Copyright information

© Springer-Verlag Italia 2011

Authors and Affiliations

  • Davide Schiffer
    • 1
  1. 1.Dipartimento di Neuro-oncologiaUniversità di TorinoItaly

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