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Il problema del cancro

  • Davide Schiffer
Part of the I blu book series (BLU)

Riassunto

I patologi conoscono il cancro. Lo vedono in faccia tutti i giorni, lo affettano, lo studiano al microscopio, lo diagnosticano, lo soffrono, lo temono e lo sognano di notte. Al microscopio vedono in quel tondo luminoso che chiamiamo campo un’infinita varietà di forme e colori, di combinazioni; riconoscono un’infinita varietà di oggetti e alla fine devono dare un nome, anzi scriverlo, come ho già detto. Con questo viene fatta la diagnosi e la prognosi e su questo è impostata una terapia ed è proprio questo che induce sofferenza nel patologo. Un suo errore può nuocere al paziente. Infatti il patologo è alla continua ricerca di conferme o smentite alla sua diagnosi: rivede i vetrini, cerca nei libri,telefona ai colleghi, manda in giro i vetrini perché altri controllino.Vogliono talora una seconda o una terza opinione sul loro operato, perché temono le aule dei tribunali e soprattutto pensano al paziente. In cambio che cosa hanno? Niente.Quando il paziente guarisce,o quando è sottoposto a una nuova terapia e quando la prognosi si rivela esatta il merito va al chirurgo che ha operato, all’oncologo che ha fatto la chemioterapia o al radioterapista. E il patologo? Scompare e si accontenti dello stipendio, anche se misero in confronto alla parte che lui gioca nel percorso che il paziente compie dai primi sintomi alla fine della malattia o della vita. In questa parte mette tutto il suo vissuto scientifico.

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Copyright information

© Springer-Verlag Italia 2011

Authors and Affiliations

  • Davide Schiffer
    • 1
  1. 1.Dipartimento di Neuro-oncologiaUniversità di TorinoItaly

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