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Lo stato emotivo e il vissuto al microscopio

  • Davide Schiffer
Part of the I blu book series (BLU)

Riassunto

Non è semplice indagare l’influenza dello stato emotivo dell’esaminatore sull’analisi che sta compiendo al microscopio e, più ancora, l’influenza del suo vissuto generale, quello che insieme alla memoria e alla coscienza corrisponde alla sua identità. Forse però è ancora più interessante spiegare l’inverso e cioè le evocazioni che gli oggetti nel campo microscopico operano sul vissuto individuale e in particolare sulla memoria “implicita”,meglio conosciuta come inconscio. È un argomento di difficile discussione perché non può essere fondato su basi anatomiche o organiche reali, ma poggia su concetti il più delle volte opinabili o comunque su substrati non dimostrabili. In primo luogo mi riferisco al primo stadio della percezione, quando questa subisce le “inferenze inconsce” secondo Von Helmholtz1, rapide e inconsapevoli, che rappresentano correzioni della percezione in base all’esperienza passata mediante atti di giudizio. Ne ho già parlato a proposito del riconoscimento e delle interpretazioni,e riprendo qui il discorso perché si tratta molto verosimilmente di fenomeni iponoici, incontrollabili e automatici, perché poggianti sull’esperienza implicita e l’abitudine, ma anche sulla memoria esplicita oppure persino sulle proprietà dell’insieme dell’apparato recettore.

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References

  1. 1.
    Warren RM, Warren RP. Helmholtz on perception. Its physiology and development, Wiley, New York, 1968.Google Scholar
  2. 2.
    Sartre JP. L’immaginario, Einaudi, Torino, 2007.Google Scholar

Copyright information

© Springer-Verlag Italia 2011

Authors and Affiliations

  • Davide Schiffer
    • 1
  1. 1.Dipartimento di Neuro-oncologiaUniversità di TorinoItaly

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