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Il design digitale nell’architettura — oltre la geometria classica

  • Tobias Walliser
Conference paper
Part of the Matematica e cultura book series (MACU)

Riassunto

Nel mio articolo “Other geometries in architecture: bubbles, knots and minimal surfaces”, pubblicato nel 2008 [1], ho descritto quanto sia fascinoso utilizzare modelli matematici come fonte di ispirazione per il design architettonico. Il segreto non è tanto la comprensione assoluta delle formule matematiche che vi stanno alla base, quanto immaginare di trasferire questi concetti nei modelli architettonici. Tradizionalmente, l’architettura è legata al concetto euclideo di spazio e predominano tutt’ora teorie nate nel periodo rinascimentale di Leon Battista Alberti1. Alcuni di questi concetti sono diventati i dogmi del modernismo. La separazione di pelle e ossa, la descrizione di un edificio in analogia con il corpo umano sono concetti ancora ampiamente riconosciuti. Un altro pensiero, il materiale inteso come massa inanimata da modellare, ha coniato il concetto di architettura moderna secondo il quale forma e materia sono antagonisti. Con l’avanzare del design digitale in architettura, non solo si sono resi disponibili nuovi strumenti, ma sta prendendo piede un nuovo modo di intendere il processo di progettazione. Quest’ultimo sta portando alla creazione di nuove definizioni e a un nuovo modo di intendere la forma e la materia. L’attuale processo di trasformazione ha il potenziale per unire l’utilizzo delle tecniche computazionali in architettura, applicate in una discreta parte del processo di progettazione e di costruzione.

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Bibliografia

  1. [1]
    T. Wallisser (2009) Other geometries in architecture: bubbles, knots and minimal surfaces, in: M. Emmer, A. Quarteroni (a cura di) Mathknow, Springer-Verlag, Milano, 91–111CrossRefGoogle Scholar
  2. [2]
    K. Terzidis (2006) Algorithmic Architecture, MIT Press, BostonGoogle Scholar
  3. [3]
    M. Burry (2004) Gaudí l’innovatore, in: M. Emmer (a cura di) Matematica e cultura 2004, Springer-Verlag, Milano, 143–167; Mark Burry, “GaudÍ unseen”, conferenza presso l’Accademia di Belle Arti di Stoccarda, 2007 e Mark Burry, Jane Burry: Gaudí and CAD, http://itcon.org, 2006Google Scholar

Copyright information

© Springer-Verlag Italia 2011

Authors and Affiliations

  • Tobias Walliser
    • 1
  1. 1.Staatliche Akademie der Bildenden KünsteStoccarda

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