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La captologia: la tecnologia della persuasione in Rete

  • Antonio Teti
Chapter
Part of the I blu book series (BLU)

Riassunto

Era il 1950 quando AlanMathison Turing,uno tra i più grandimatematici al mondo e inventore della famosa “macchina di Turing”1, pubblicò sulla rivista Mind l’articolo “Computing Machinery and Intelligence”.Nella pubblicazione veniva descritto un esperimento concettuale in grado di stabilire se unamacchina per elaborazione dati (computer) fosse potenzialmente capace di simulare una mente “pensante”. Sostanzialmente l’esperimento, noto come test di Turing, si basava sul gioco dell’imitazione e si fondava sulla presenza di un esaminatore che aveva il compito di capire attraverso una serie di domande se il suo interlocutore fosse di sesso maschile o femminile.

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Riferimento

  1. 2.
    Termine ideato da B.J. Fogg (psicologo sperimentale che dirige il Persuasive Technology Lab della Stanford University), che deriva dall’espressione “Computers As Persuasive Technologies”. La captologia tratta “la progettazione, la ricerca e l’analisi di prodotti interattivi creati allo scopo di modificare l’atteggiamento e il comportamento delle persone” (tratto da: Fogg, B.J. (2003) Tecnologia della persuasione, Apogeo, Milano). N.B. Alcune parti del presente capitolo sono state estrapolate dalla pubblicazione: Teti, A. (2009) “La persuasione nell’era digitale”, GNOSIS — Rivista Italiana di Intelligence 3.Google Scholar

Copyright information

© Springer-Verlag Italia 2011

Authors and Affiliations

  • Antonio Teti
    • 1
  1. 1.Responsabile del supporto tecnico informatico della Direzione Generale ICTS — Information and Communications Technology ServiceUniversità “G. D’Annunzio” di Chieti-PescaraPescaraItaly

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