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Diagnosi delle patologie

  • G.L. Marseglia
  • A. Licari
  • A. Marseglia
  • M. Leone
  • E. Civardi
  • M. De Amici
  • G. Ciprandi

Estratto

  1. 1

    La dermatite atopica (DA) è senza dubbio il primo, in ordine di tempo, delia sequenza di eventi clinici (la cosiddetta mar da atopica) che possono condurre alla espressione di quadri clinici respiratori come l’oculorinite e/o l’asma bronchiale: sembra quindi costituire il fattore di rischio principale per questo tipo di evoluzione. Alla luce di questa evidenza, è assolutamente necessario un approfondimento allergologico al fine di identificare allergeni e/o apteni in grado di influenzare il decorso delia DA.

     
  2. 2

    La valutazione delia costituzione atopica può essere effettuata attraverso esami in vivo mediante i test cutanei (essenzialmente lo skin prick test, SPT) oppure in vitro (Radio Allergo Sorbent Test, RAST; IgE totali sieriche; conta degli eosinofili).

     
  3. 3

    La negatività dello SPT e del RAST ed il basso livello di IgE totali ed eosinofili periferici sono caratteristici delia cosiddetta DA intrinseca, il cui meccanismo fisiopatologico non è IgE-mediato; numerosi studi dimostrano che questa forma non presenta le caratteristiche immunoallergologiche dell’atopia, e che i bambini che ne sono affetti a 2 anni hanno un rischio significativamente inferiore di sviluppare asma rispetto a coetanei con DA già sensibilizzati [1].

     
  4. 4

    La presenza di IgE totali elevate (> 30 kU/L) nei primi 2 anni di vita, la positività di IgE specifiche per alimenti nei primi 36 mesi di vita e per allergeni inalanti (RAST con valori > 0.35 kU/L, metodo UniCAP System), l’eosinofilia periferica (> 400/mm3) caratterizzano la DA estrinseca, IgE mediata, che esordisce piò precocemente e dove una iniziale sensibilizzazione ad alimenti è seguita spesso da sensibilizzazione ad aeroallergeni [1]. E’infatti stata dimostrata la fondamentale importanza della sensibilizzazione ad aeroallergeni a 2 anni quale fattore di rischio per lo sviluppo di asma a 5 anni [2].

     
  5. 5

    Bisogna considerare che, nella progressione da DA ad asma, intervengono inoltre altri fattori di rischio: 1a familiarità per atopia, l’esordio precoce della DA (prima dei 2 anni di vita), la gravità della DA, l’esposizione del bambino al fumo passivo

     
  6. 6

    Oculorinite: 1a diagnosi allergologica è di primaria importanza nella precisazione diagnostica della rinite allergica. A questo scopo i test cutanei devono essere considerati indagini diagnostiche di primo livello per 1a facile esecuzione, sensibilità e specificite, immediatezza del risultato e costo economico contenuto. Se la positività dei test cutanei concorda con Panamnesi e il quadro clinico, 1a diagnostica allergologica si può considerare virtualmente esaurita. L’esame obiettivo condotto col rinoscopio anteriore può essere utile quale indagine di prima istanza. I test di provocazione nasale e congiuntivale con Pallergene specifico o con stimoli non specifîci (chimici, fîsici, farmacologici) difficilmente vengono eseguiti in età pediatrica e vanno presi in considerazione in casi selezionati. Lo studio citologico del secreto nasale per la ricerca degli eosinofili nasali può costituire un ulteriore gradino nella diagnosi allergologica. Nel pannello di esami strumentali andrà sempre prevista Pesecuzione di un esame spirometrico, in quanto molto spesso la rinite allergica precede lo sviluppo di asma bronchiale. Indagini di stretta competenza otorinolaringoiatrica sono Pendoscopia nasale, 1a valutazione della funzione olfattiva, la rinomanometria, la rinometria acustica e l’esame audiometrico ed impedenziometrico [3].

     

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Bibliografia

  1. 1.
    Castro-Rodriguez JA, Holberg CJ, Wright AL, Martinez FD (2000) A clinical index to define risk of asthma in young children with recurrent wheezing. Am J Resp Crit Care Med 162:1403–1406PubMedGoogle Scholar
  2. 2.
    Bergmann RL, Edenharter G, Bergmann KE et al (1998) Atopic dermatitis in early infancy predicts allergic airway disease at 5 years. Clin Exp Allergy 28(8): 965–970PubMedCrossRefGoogle Scholar
  3. 3.
    Marseglia GL, Barberi S, Scaramuzza C et al (2003) La rinite allergica. In: Vierucci A (ed) Allergologia pediatrica. Selecta Medica, Pavia, pp. 226–227Google Scholar
  4. 4.
    AAVV (2006) Pneumologia pediatrica: prove di funzionalità respiratoria in età pediatrica. Primula, PisaGoogle Scholar

Copyright information

© Springer Italia 2008

Authors and Affiliations

  • G.L. Marseglia
  • A. Licari
  • A. Marseglia
  • M. Leone
  • E. Civardi
  • M. De Amici
  • G. Ciprandi

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