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Foterapia della dermatite atopica

  • G. Monfrecola

Estratto

L’idea di impiegare radiazioni elettromagnetiche (REM) non-ionizzanti per il trattamento della dermatite atopica (DA) è scaturita dall’osservazione che l’esposizione alla luce solare ha spesso, ma non sempre, un effetto benefico sulle manifestazioni cliniche di tale patologia. Nel corso degli ultimi 30 anni, grazie allo sviluppo di sorgenti artificiali di ultraviolette, numerosi protocolli fototerapici sono stati proposti per 1a DA: UVB a banda larga, UVA, UVB a banda larga + UVA, UVB a banda stretta (UVB narrow band, UVB-NB) (Figg. 1,2), PUVA, UVA-1, fotoferesi extracorporea. La metanalisi della letteratura permette di focalizzare Pattenzione fondamentalmente su UVB-NB, UVA-1 e PUVA, tuttavia i diversi studi non consentono di indicare in via definitiva dei protocolli terapeutici unanimemente accettabili. Pertanto ciò che viene riportato in questo algoritmo non deve essere considerato definitivo né univoco ma solo indicativo: sarà l’esperienza del dermatologo a dover adattare, caso per caso, il dosaggio ed il numero di sedute settimanali.

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© Springer Italia 2008

Authors and Affiliations

  • G. Monfrecola

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