Advertisement

Introduzione

Per leggere lo spettacolo eschileo
  • Andrea Blasina
Chapter
  • 12 Downloads

Riassunto

Chi studia la tragedia attica si confronta con un fenomeno complesso e articolato. La tragedia è insieme letteratura e spettacolo, forma d’arte e atto politico, riflessione sul contemporaneo e sull’antichità mitologica. Particolari problemi sono poi determinati dallo stato della documentazione: è possibile leggere solo poche tragedie delle moite che furono composte e rappresentate; per quelle conservate il testo costituisce una testimonianza impoverita. La recitazione (gestualità ed espressione vocale), la musica, la danza, sono interamente perdute. Per accostarsi allo studio della tragedia bisogna poi tener presente che questo coinvolge moite e diverse discipline storiche. Né l’archeologia, né la sociologia (attraverso l’estetica della ricezione), né la teoria del dramma né l’antropologia possono essere escluse dalla ricerca sulla tragedia antica. La loro rilevanza è anzi notevole: tutte queste discipline concorrono, con la filologia, l’epigrafia, la critica letteraria e storica, alla comprensione del fenomeno storico del dramma nell’Atene classica, e all’interpretazione di ogni singola tragedia. Un’efficace rappresentazione dei problemi che questa situazione presenta è data da opere che, come il libro di Arthur Pickard-Cambridge sulle feste drammatiche1, ricostruiscono il contesto del dramma attico mediante il costante richiamo a un’ampia gamma di discipline disparate e a una sterminata bibliografia. Il difficile compito di volgere al fenomeno complesso del dramma attico uno sguardo globale è stato intrapreso negli ultimi anni da diversi studiosi che hanno prodotto importanti studi d’insieme sul dramma attico2.

Preview

Unable to display preview. Download preview PDF.

Unable to display preview. Download preview PDF.

Copyright information

© Springer-Verlag GmbH Deutschland 2003

Authors and Affiliations

  • Andrea Blasina

There are no affiliations available

Personalised recommendations