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© 2009

Un Universo comprensibile

Interazione tra Scienza e Teologia

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Book
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Part of the Le Stelle book series (LSTEL)

Table of contents

  1. Front Matter
    Pages I-XIV
  2. Il Dramma della Razionalità

  3. Il Contributo della Cristianità

  4. La Scoperta del Metodo

    1. Front Matter
      Pages 61-64
    2. Pages 65-72
    3. Pages 89-98
    4. Pages 109-127
  5. Back Matter
    Pages 129-152

About this book

Introduction

Perché il nostro mondo è comprensibile? La domanda sembra così banale, che solo pochi trovano il coraggio di porsela. In questo libro esploreremo le radici profonde del mistero della razionalità. L’indagine sulla razionalità del mondo cominciò duemilacinquecento anni or sono, quando un manipolo di audaci pensatori avviarono l’impresa di cercare di capire la Natura con la sola forza della ragione, rifiutando le comode e futili spiegazioni fornite da miti e leggende.

Attraverso molte avventure filosofiche e teologiche, alla fine il concetto greco di razionalità pose le basi di un modo nuovo e rivoluzionario di pensare: quello del metodo scientifico, destinato a trasformare il mondo.

Quando consideriamo i frutti più recenti dell’indagine sulla razionalità del mondo – la teoria della relatività, la meccanica quantistica, l’unificazione delle leggi fisiche, la gravitazione quantistica – viene da chiedersi: quali sono i limiti del metodo scientifico? Il principio fondamentale del pensiero razionale è che non dobbiamo mai smettere di porci domande, fintantoché a tutte non sia stata data una risposta.

Keywords

Filosofia della scienza Storia della scienza scienza e razionalità scienza e religione

Bibliographic information

Reviews

"Questo libro è un opera ben meditata da parte di due autori professionalmente esperti in fisica, in astronomia e in teologia. La loro preparazione sulla storia delle relazioni tra scienza, filosofia e teologia è eccellente e, nello sviluppo del loro discorso, essi mantengono un atteggiamento di rispetto per le prove empiriche e di considerazione per la razionalità. Benché io non sia d’accordo con tutte le loro conclusioni su questioni che sono di così grande complessità, mi ha favorevolmente colpito l’imparzialità delle loro argomentazioni".

ABNER SHIMONY
Professore Emerito di Filosofia e Fisica, Università di Boston