Advertisement

Neohelicon

, Volume 40, Issue 1, pp 117–143 | Cite as

Adulterare l’India: una prospettiva antropologica sui racconti di viaggio di Moravia e Pasolini

  • Gaetano Sabato
Article

Abstract

Nell’ambito della produzione/ricezione testuale il concetto di “adulteramento” può assumere valenze diverse. Tuttavia, va rilevato che il suo utilizzo può far emergere delle criticità: se impiegato per descrivere un qualche “cambiamento” nel processo di testualizzazione, ossia di produzione di un testo, esso pare individuare la presa di distanza rispetto a un’idea o a una forma “originaria”, ovvero pone il problema del rapporto fra testo e contesto e fra autenticità e copia. Se lo si osserva da una prospettiva antropologica e semiotica, il concetto di adulteramento implica perciò almeno un’“alterità” cui rivolgersi e un’“autenticità” rispetto a cui prendere le distanze, ponendo dei problemi di carattere epistemologico che rendono necessaria una contestualizzazione. In questa sede si avanza quindi un’ipotesi di lavoro che consiste nell’indagare un’eventuale e particolare forma di “adulteramento”, attraverso lo studio di due testi. Si tratta di due racconti di viaggio, Un’idea dell’India, di Moravia e L’odore dell’India, di Pasolini, scritti dopo un tour effettuato insieme in India tra la fine del 1960 e l’inizio del 1961. Entrambi i reportage si possono considerare due possibili visioni del subcontinente asiatico, due narrazioni che si situano in modo diverso rispetto a una certa stereotipata rappresentazione diffusa in Occidente, che tende a connotare l’India come Oriente esotico e spirituale, meta di pellegrinaggio intellettuale oltre che religioso. L’analisi di alcune parti significative di questi testi viene condotta utilizzando un approccio insieme antropologico e semiotico, allo scopo di rintracciare le modalità attraverso cui, nel processo di testualizzazione, entrambi gli autori costruiscono una rappresentazione particolare della loro esperienza di viaggio e quindi due immagini (culturalmente determinate) dello stesso luogo-destinazione che oscillano fra conferme e allontanamenti dallo stereotipo, operando una sorta di “adulteramento”, sia rispetto all’immagine disponibile nella propria cultura di partenza, sia rispetto alla progettualità paratestuale espressa nei rispettivi titoli dei racconti.

Abstract

In the scope of textual production/reception the “adulterous” concept adopts a plurality of meanings. Upon closer scrutiny, one notes interesting enigmas: when the term is used to describe a “change” in the textualization process (a modified text production), it suggests a distancing from an “original” idea or from an “initial” shape. From an anthropological and semiotic perspective, such issues bear epistemological relevance: indeed, the very concept of “adulterous” invokes, at the very least, some sort of “Otherness” and, related thereto, a detachment, as it were, from “Authenticity”. In other terms, in order to define, circumscribe or apply the notion of “adulterous”, as applied to texts, there must be an established context. This paper aims to investigate a possible and particular form of adultery/adulteration, via the analysis of two texts, one by Moravia, “Un’idea dell’India”, and the other by Pasolini, “L’odore dell’India”. Both writers produced their “reportage” following a long journey to, and stay in, India, a voyage they undertook together, in the early 60’s. The two resultant travel stories can be considered two possible visions of India—both different from patent Western representations, wherein, all too often, the Asiatic nation is portrayed as an exotic and spiritual destination in the East well-suited to intellectual or religious pilgrimages. By means of a hybridized anthropological and semiotic approach, this study focuses on several of the most significant outcomes so as to identify the means by which each writer constructs a particular representation of his travel experience. Culturally-determined (or over-determined) images of the same place-destination oscillate between confirmation and denial of Western cultural models pertinent to perspectives of India. In this sense, the writers create a sort of “adulterous” (or “adulterated”) recounting, both of their culture and of the paratextual project expressed (even betrayed) through titles and texts.

Keywords

Anthropology Semiotics of culture Adulterous Authenticity Identity/otherness dynamics Theory of travel Textualization process 

Parole chiave

Antropologia Semiotica della cultura Adulteramento Autenticità Dinamica Identità/Alterità Teoria del viaggio Processo di testualizzazione 

Riferimenti bibliografici

  1. Augé, M. (1999). Dysneyland e altri non luoghi. Torino: Bollati Boringhieri.Google Scholar
  2. Augé, M. (2001). Finzioni di fine secolo. Che cosa succede?. Torino: Bollati Boringhieri.Google Scholar
  3. Clifford, J. (2010). I frutti puri impazziscono. Torino: Bollati Boringhieri.Google Scholar
  4. Dumazedier, J. (1974). Sociology of leisure. Amsterdam: Elsevier Scientific Publishing Company.Google Scholar
  5. Gabrielli, A. (2008). Grande dizionario italiano. Milano: Hoepli.Google Scholar
  6. Geertz, C. (1998). Interpretazione di culture. Bologna: Il Mulino.Google Scholar
  7. Genette, G. (1989). Soglie. I dintorni del testo. Torino: Einaudi.Google Scholar
  8. Goody, J. (2010). Eurasia. Storia di un miracolo. Bologna: Il Mulino.Google Scholar
  9. Hobsbawm, E., & Ranger, T. (2002). L’invenzione della tradizione. Torino: Einaudi.Google Scholar
  10. Jedlowski, P. (2000). Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana. Milano: Bruno Mondadori.Google Scholar
  11. Lotman, J. (1992). La semiosfera. L’asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti. Venezia: Marsilio.Google Scholar
  12. Lotman, J., & Uspenskij, B. (2001). Tipologia della cultura. Milano: Bompiani.Google Scholar
  13. Mac Cannell, D. (1999). The tourist. A new theory of the leisure class. California: University of California Press.Google Scholar
  14. Moravia, A. (2010). Un’idea dell’India. Milano: Bompiani.Google Scholar
  15. Obeyesekere, G. (1997). The apotheosis of Captain Cook: European mythmaking in the Pacific. Princeton: Princeton University Press.Google Scholar
  16. Pasolini, P. P. (2009). Il profumo dell’India. Milano: Garzanti.Google Scholar
  17. Pianigiani, O. (1993). Dizionario etimologico. Firenze: Edizioni Polaris.Google Scholar
  18. Sahlins, M. (1985). Islands of history. Chicago: University of Chicago Press.Google Scholar
  19. Sahlins, M. (1995). How “Natives” think: About captain cook, for example. Chicago: University of Chicago Press.CrossRefGoogle Scholar
  20. Said, E. W. (2007). Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente. Milano: Feltrinelli.Google Scholar
  21. Taverna, L. (2007). La réception comme dispositif intersémiotique. De la prophétie de Shakespeare à l’altérité de Füssli. In S. Montes, K. Talviste, & T. Lepsoo (Eds.), La réception entre théorie de la littérature et théorie de la culture (pp. 185–214). Tartu: Tartu University Press.Google Scholar
  22. Tornitore, T. (2010). Moravia e l’India. In Un’idea dell’India. Milano: Bompiani.Google Scholar
  23. Turner, V., & Turner, E. (1997). Il pellegrinaggio. Lecce: Argo.Google Scholar
  24. Urry, J. (1994). Time, leisure and social identity. In Time & society, III, 2, pp. 131–149.Google Scholar

Copyright information

© Akadémiai Kiadó, Budapest, Hungary 2013

Authors and Affiliations

  1. 1.Dipartimento di Beni Culturali Storico-Archeologici, Socio-Antropologici e GeograficiUniversità degli Studi di PalermoPalermoItaly

Personalised recommendations