Advertisement

L’Endocrinologo

, Volume 9, Issue 3, pp 141–142 | Cite as

Cabergolina e valvulopatie

  • P. Lancelotti
  • E. Livardarriu
  • M. Markov
  • A. F. Daly
  • M. C. Burlacu
  • D. Betea
  • L. Pierard
  • A. Beckers
  • Renato Cozzi
  • Roberto Attanasio
Novità in Endocrinologia
  • 14 Downloads

Riassunto

SCOPO: Non è noto il rischio valvolare cardiaco associato all’esposizione a basse dosi di cabergolina nelle comuni lesioni endocrine come l’iperprolattinemia. METODI: Uno studio ecocardiografico cross-sezionale trasversale per valutare lo stato valvolare cardiaco è stato eseguito in 102 pazienti in trattamento con cabergolina per malattie endocrine e in 51 soggetti di controllo. Il trattamento con cabergolina era stato mantenuto per 12–228 mesi, con una dose cumulativa di 18–1718 mg. RISULTATI: In entrambi i gruppi era presente la stessa prevalenza di insufficienza valvolare, quasi esclusivamente di grado lieve. Due pazienti, trattati con cabergolina, presentavano insufficienza mitralica moderata; non è stata trovata alcuna relazione tra la dose di cabergolina impiegata e la presenza o la severità di insufficienza valvolare mitralica (p=NS). L’area valvolare mitralica era significativamente maggiore nel gruppo di pazienti trattati con cabergolina rispetto ai pazienti del gruppo di controllo (p=0,03). Nel 5, 9% dei soggetti trattati con cabergolina veniva osservato un ispessimento dei lembi della valvola mitralica; comunque non è stata trovata alcuna relazione con la dose cumulativa di cabergolina. In nessun paziente è stata dimostrata stenosi valvolare aortica o tricuspidale. CONCLUSIONE: Nei soggetti trattati a lungo con cabergolina alle dosi usate nella pratica endocrinologica non è stato trovato alcun aumento significativo di interessamento valvolare cardiaco. Mentre l’esposizione alla cabergolina appare sicura durante un trattamento prolungato a bassa dose, non si può escludere completamente un’associazione tra trattamento e alterazioni subcliniche nella geometria valvolare mitralica.

Cabergoline and the risk of valvular lesions in endocrine disease

Bibliografia

  1. 1.
    Zanettini R, Antonini A, Gatto G, Gentile R, Tesei S, Pezzoli G. Valvular heart disease and the use of dopamine agonists for Parkinson disease. N Engl J Med 356: 39, 2007.PubMedCrossRefGoogle Scholar
  2. 2.
    Kars M, Delgado V, Holman ER, Feelders RA, Smit JW, Romijn JSA, Bax JJ, Pereira AM. Aortic valve calcification and mild tricuspid regurgitation but no clinical heart disease after 8 years of dopamine agonist therapy for prolactinoma. J Clin Endocrinol Metab 93: 3348, 2008.PubMedCrossRefGoogle Scholar
  3. 3.
    Colao A, Galderisi M, Di Sarno A, Pardo M, Gaccione M, D’Andrea M, Guerra E, Pivonello R, Lerro G, Lombardi G. Increased prevalence of tricuspid regurgitation in patients with prolactinomas chronically treated with cabergoline. J Clin Endocrinol Metab 2008 (Epub ahead of print).Google Scholar

Copyright information

© Springer International Publishing AG 2008

Authors and Affiliations

  • P. Lancelotti
  • E. Livardarriu
  • M. Markov
  • A. F. Daly
  • M. C. Burlacu
  • D. Betea
  • L. Pierard
  • A. Beckers
  • Renato Cozzi
    • 1
  • Roberto Attanasio
    • 2
  1. 1.Divisione di EndocrinologiaOspedale Niguarda Ca’ GrandaMilanoItalia
  2. 2.Servizio di Endocrinologia e Pituitary Unit, Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS, Milano, Divisione di Endocrinologia Ospedali Riuniti di BergamoUniversità di MilanoMilanoItalia

Personalised recommendations