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Il Nuovo Cimento (1855-1868)

, Volume 25, Issue 1, pp 321–398 | Cite as

Pensieri sulla biologia vegetale, sulla tassonomia, sul valore tassonomico dei caratteri biologici, e proposta di un genere nuovo della famiglia delle labiate

  • Federico Delpino
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  1. (1).
    Per veritàgl'immutabilisti vorrebbero disdire alle razze e sottorazze ogni carattere di permanenza e di stabilità, e chiamandole con Linneo e A. L. Jussieu varietà prodotte da cause accidentali e fugaci, ritengono che, rimosse le cause medesime, non tardino a rientrare nel tipo specifico, ripigliando i caratteri antichi nella integrità loro. Questa credenza è dimostrate erronea da molte cose di fatto non meno che dal ragionamento. I pochi e ben accertati fatti di ritorno al tipo specifico per alcune razze, si spiegano in menoma parte per la legge dell' atavismo, giusta la quale i nipoti hanno un insita tendenza di ripigliare tal fiata i caratteri degli avi, e in massima parte per l'unione sessuale degli individui appartenenti alla razza cogl' individui appartenenti al tipo da cui la razza discese. Niuno riuscirà giammai a far ritornare al tipo primitivo per esempio una razza diBrassica a meno che non faccia costantemente per più generazioni agire il polline d'un individuo tipico sugli ovoli di un individuo appartenente alla razza medesima, che si vuol fare retrogredire alla specie. É noto con quanta facilità gli educatori degli animali domestici possono in breve giro d'anni produrre nuove razze. Or che vuol dire questo? Se non fosse insita nella natura stessa degli animali che si sottomettono alla educazione la facoltà di variare, vana riescirebbe la fatica dell' educatore, vani gli sforzi di lui per l'intento di conseguire nuove razze. A nessuno poi venne in mente che l'educatore crei le razze. Altro egli non fa che riunire le condizioni sotto cui le razze si formano. Ei perciò sequestra un piccolo numero di scelti individui; li sottraeall'equilibrio delle nozze miste (al quale equilibrie è dovuto se le specie in natura sembrano fisse), e forzandoli a nozze consanguinee, accumula uniserialmente certe doti e forma cosi razze distinte. Vero è che queste razze sono patologiche e non normali: ma ciò dipende dalla legge per cui i prodotti delle nozze tra parenti prossimi non possono a meno di riuscire patologici. Laddove la Natura nel creare le razze (sottospecie) agendo lentamente e sopra un gran numero d'individui può produrre vere razze normali e non patologiche. Bellissimi esempi di queste razze naturali noi abbiamo nei generi e nelle specie cosidette geografiche. Cosè iPelargonium sono i veri discendenti di razza fricana del genereGeranium, così ilGomphocarpus é una distinta razza del genereAsclepias ec.Google Scholar
  2. (1).
    Quanto agli apparecchi della fecondazione nelle orchidee, bisogna leggere l'interessantissima opera pubblicata da Carlo Darwin sotto il titolo —On the various contrivances by which british and foreign orchids are fertilised by insects (Londra, 1862). Quanto agli apparecchi analoghi nelle asclepiadee, nelle periplocee e nelle apocinee, i quali formarono oggetto di mie indagini nel 1865 e nel 1866, si può vedere il mio opuscolo—Sugli apparecchi della fecondasione nelle piante antocarpec— Firenze 1867.Google Scholar
  3. (1).
    Alcuni autori denominano proembrione questa produzione protonemica. Io consentirei con Hofmeister ciò essere un grave errore, attesochè il protonema é istologicamente e fisioloticamente diversissimo dal vero proembrione, che è caratteristico del gruppo seguente, ossia del gruppo delle proembrionate.Google Scholar

Copyright information

© Società Italiana di Fisica 1867

Authors and Affiliations

  • Federico Delpino

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