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Il Nuovo Cimento (1943-1954)

, Volume 10, Issue 5, pp 509–525 | Cite as

The grain density and the process of track formation in Nuclear Emulsions

  • M. Dblla Corte
  • M. Eamat
  • L. Eonchi
Article

Summary

A critical survey of various methods employed for grain density measurements is given, and a new scheme for the process of track formation is proposed. According to this scheme, which takes into account a process of induced development, grain density for a given emulsion, appears to depend on two main factors, namely, the probability that a grain be impressioned, which is obviously directly related to the energy loss, and what we call the « developing factor »K, which is characteristic of the degree of development of the plate. Both these factors can be easily determined experimentally. A series of measurements alongs tracks due to particles of different energy, appears to confirm the validity of our scheme.

Riassunto

Viene esaminato il significato della densità dei granuli nelle tracce osservate in emulsioni nucleari. Da misure del numero e della lunghezza dei gruppi neri e delle lacune per tracce di diversa densità, si deduce che il diametro medio apparente dei gruppi di un solo granulo decresce al crescere della densità. Questo effetto viene attribuito all’influenza dello sviluppo. Confrontando le due distribuzioni delle lunghezze delle lacune e dei gruppi neri si deduce che il più piccolo diametro medio delle lacune è notevolmente inferiore di quello dei gruppi. Nell’ipotesi dell’esistenza di un processo di sviluppo indotto sui granuli adiacenti a quelli effettivamente impressionati dalla particella si propone un nuovo schema per la struttura della traccia. In questo nuovo schema si suppone che due granuli impressionati vengono osservati come appartenenti a due gruppi distinti solo se fra di essi sono compresi almenoK granuli non impressionati. II parametroK caratterizza, per una data emulsione, il grado di sviluppo. Misurando il numero di gruppi, e la lunghezza totale delle lacune su una lunghezza data di traccia è possibile calcolare siaK che la probabilità μ di impressionamento di un granulo. Si constata sperimentalmente cheK si mantiene costante in un ampio intervallo di densità. In questo nuovo schema sono facilmente spiegabili le divergenze sopra dette nonchè la sottonormalità della distribuzione del numero di granuli osservata da Hodgson. In una seconda parte di prossima pubblicazione verrà discussa la relazione fra π e la perdita di energia della particella.

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Copyright information

© Società Italiana di Fisica 1953

Authors and Affiliations

  • M. Dblla Corte
    • 1
  • M. Eamat
    • 1
  • L. Eonchi
    • 1
  1. 1.Istituto di Fisica dell’UniversitáArcetriFirenze

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