La neuropsicologia in Italia. Percorsi di formazione universitaria e post-universitaria

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Riassunto

In Italia, la neuropsicologia ha iniziato a svilupparsi a partire dagli anni’ 60 del secolo scorso, inizialmente con finalità puramente di ricerca, poi anche di diagnosi e riabilitazione dei deficit cognitivi ed emotivo-motivazionali causati da lesioni o disfunzioni cerebrali [1]. Introduzioni alla neuropsicologia sono reperibili nei volumi curati da Umiltà [2], nel più vasto contesto delle neuroscienze cognitive, e da Vallar e Papagno [3], con un focus specifico sulla neuropsicologia clinica. Una sintesi della situazione dell’accreditamento professionale del neuropsicologo alla fine degli anni’ 90 del secolo scorso è stata fatta da Vallar e Rusconi [4]. In anni recenti, sono stati pubblicati due volumi dedicati alla diagnosi neuropsicologica: Carlomagno [5] e Barletta-Rodolfi, Gasparini e Ghidoni [6], questo ultimo fresco di stampa, con la supervisione della Società Italiana di Neuropsicologia (SINP), revisionano itest diagnostici disponibili in Italia. Stracciari, Bianchi e Sartori [7] trattano gli aspetti forensi della neuropsicologia. Mazzucchi [8] presenta una sintesi degli interventi riabilitativi in neuropsicologia, che sono anche oggetto di questo volume. La neuropsicologia ha quindi sviluppato in Italia un’importante componente applicativa [9], come è del resto avvenuto nel resto d’Europa, nelle Americhe e in Asia.